Tragedia in mare, Mauro Feola : aperta inchiesta per stabilire se i soccorsi sono colpevoli.

Tragedia ad Imperia, Mauro Feola muore per salvare il figlio di 15 anni in difficoltà con il mare mosso. Aperta un inchiesta dalla Capitaneria di Porto per eventuali colpevoli e responsabilità.

Un uomo e’ morto cercando di salvare il figlio di 15 anni in balia del mare mosso. E’accaduto ad Imperia davanti al litorale della Rabina di Oneglia. Mauro Feola (50 anni) si accorge che il figlio è in difficoltà e non esita a tuffarsi in suo aiuto. L’uomo, nonostante le onde fossero molto alte, temendo per la vita del ragazzo si getta immediatamente in acqua, ma dopo poche bracciate sparisce dalla vista degli astanti. La scena viene notata dagli addetti alla sicurezza della spiaggia che accorrono in loro aiuto e nello stesso tempo vengono chiamati la Capitaneria di Porto e il 118. Padre e figlio vengono raggiunti e portati a riva ma purtroppo il papà è già deceduto. La vittima era residente a Diano Marina, in provincia di Imperia dove svolgeva la sua attività di enologo e imprenditore vitivinicolo.. Ancora da accertare se sia morto per un malore o per annegamento. Da qualche anno Mauro Feola era rimasto vedovo e si era risposato con una nuova compagna dalla quale aveva avuto una bambina.

Aperta un inchiesta dalla procura per eventuali responsabilità

Nelle ultime ore è stata aperta un inchiesta ed ora la Capitaneria di Porto indaga sui soccorsi e sui bagnini per scovare eventuali colpevoli, gli inquirenti si sono messi a disposizione del sostituto procuratore Paola Marrali che sta ricostruendo la vicenda ed interrogando i testimoni ed i famigliari di Mauro Feola presenti.

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