Project Runway, il futuro di Marco Taranto? Un marchio tutto suo

Marco Taranto, intervista al vincitore di Project Runway.

Sono passati meno di due mesi dalla finale della prima edizione italiana di Project Runway, in onda su Fox Life da febbraio ad aprile. In attesa della seconda edizione, abbiamo incontrato Marco Taranto – vincitore del programma – per sapere che svolta ha preso la sua vita dopo la vittoria… Marco, infatti, ha vinto un contratto di un anno alla Trussardi. Curiosi di sapere come sta andando il suo nuovo lavoro?

Marco, com’è iniziata la tua passione per la moda? Tutto merito della nonna, vero?

La passione per la moda è iniziata come una sfida alle intenzioni. Io non ho scelto questo campo perché mi piaceva, ma perché volevo dare una mia visione. Criticata o meno, ho dato solo espressione in un mondo che ha perso di sognare. Senti solo parlare di commerciale, di cool, il lato artistico ha perso di credibilità e credo che la causa sia la forte competitività. Grazie a mia nonna mi sono avvicinato al mondo della sartoria, e grazie a lei mi sono appassionato all’utilizzo delle forbici.

Hai vinto la prima edizione di Project Runway Italia: com’è cambiata la tua vita da allora?

La mia vita non è cambiata per nulla, è stato un soffio di vento che è passato cosi velocemente senza deturpare niente. Sono stati mesi di sacrifici sia dentro il loft che fuori. È cambiato qualcosa in me in quanto ho dovuto cambiare città, lasciando Roma e la mia vita. La gente crede che sia diventato milionario o famoso, ma nulla di tutto ciò. Sono un semplice lavoratore dipendente di un noto marchio italiano e sono fiero di ciò.
È tutto curriculum, ma punto ancora più in alto, ad aprire un mio marchio un giorno, e quindi vado alla caccia di finanziatori che credono nel mio stile e nel mio modo di fare moda.
Io mi adeguo molto alle situazioni, mi adeguo a tutto ciò che la giornata mi regala. Non sono ambizioso, sono solo un sognatore. Ma lotto continuamente in un’Italia che va a rotoli, dove la giustizia è una parola che sta nel vocabolario. Quello di cui sono,contento è  che ho raccontato una storia dove molta gente si è ritrovata, dove hanno capito l’umiltà e la mia semplicità.

MARCO TARANTO A NEW YORK…

A Settembre volerai a New York in occasione della settimana della moda. Sei pronto? Cosa ti aspetti da questa esperienza?

Non so cosa mi aspetta! È tutto un mistero, ma sono sempre pronto con le valigie in mano…

Salvo Presti, in un’intervista, ci ha raccontato che meritavi la vittoria per la tua visione onirica della moda. Direi che ne abbiamo avuto un assaggio durante la sfilata di Milano, con cui hai stregato tutti, giusto?

Il famoso zio Salvo è una persona a cui sono affezionato da morire, è una persona vera, affettuosa, che si farebbe in mille pezzi per gli amici. Beh, se lo ha detto lui, tanto di chapeau.
Ogni suo giudizio per me è oracolato, tutto ciò che dice lo dice dal cuore e senza mai essere falso, a differenza di molti altri. Io durante la sfilata ho proposto solo una visione inesistente di un mondo mio. C’è  stato qualcuno che un giorno mi disse nel programma che la gente non era disposta a sentire il mio racconto personale, che poteva annoiare, i miei abiti a lungo andare annoiavano.
Li mi cadde il mondo a terra, era anche un intenditore di moda, cosi dicono, ora come ora quando ci ripenso, penso e dico che è proprio vero che la gente apre la bocca e lascia parlare lo spirito senza fondamenta. Tutti i marchi raccontano qualcosa e molti hanno apprezzato.

I CONSIGLI DI MARCO PER L’ESTATE 2014

Ci racconti come sta andando il tuo nuovo lavoro alla Maison Trussardi?

Il mio nuovo lavoro va molto bene, sono solo da due settimane che lavoro li, e mi trovo molto bene. Disegno, campiono i colori, tutto quello che fanno i ragazzi all’inizio, e mi guardo intorno come un bambino, perché tutto mi affascina. Non perdo mai la curiosità e la voglia di imparare. Sono come una spugna, ho dimenticato il Marco che ero, e ora non faccio altro che assorbire  più informazioni possibili, per maturare e crescere.

Un consiglio per l’estate 2014: quali sono gli abiti e gli accessori di cui non potremmo fare a meno nei prossimi mesi?

Il 2014 è l’anno del colore, della fluidità, della comodità, stampe su stampe, pop, tutto ciò che potrebbe rallegrare forse la tempesta chiamata crisi? Che il colore porti la gente a capire che la moda è essere sè stessa e non cadere nella fossa dell’essere omologati. Ognuno è fashion e alla moda, se quello che indossa lo rispecchia e fa uscire il proprio ego fuori. Devi sentirti te stessa per essere alla moda, altrimenti sarei sempre out!

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