RDS Academy, Stefano: “Giuditta più fredda di me”

Intervista a Stefano Mastrolitti, secondo classificato di RDS Academy.

È Giuditta Arecco, di Varazze, la vincitrice della prima edizione di RDS Academy: la ragazza è riuscita nella difficile impresa di battere tutti i suoi avversari, tra cui l’aggueritissimo Stefano Mastrolitti, 30enne barese il quale, come potrete leggere nell’intervista, aveva più di un buon motivo per sperare di vincere il talent.

Stefano, la tua motivazione era molto forte: iniziare a lavorare a Roma per avvicinarti a tua moglie. Eppure qualcosa è andato storto, cos’è successo?

Forse proprio la motivazione. Era “troppo” forte. Ogni volta che affrontavo una prova sentivo il peso del possibile insuccesso e – pur arrivando in fondo – non sono mai riuscito a rendere al 100%. Solo in finale sono riuscito a liberarmi della pressione e ho dato il meglio di me. Ma probabilmente mi sono svegliato troppo tardi. Il percorso di Giuditta è stato più netto, lei ha saputo essere più fredda nei momenti chiave della gara.

Dico sempre che, di solito, mi sento più sereno con un microfono acceso che nella vita vera. Ed è sempre stato così per me, in radio. Ma quando ti giochi tutto e davanti non hai il tuo pubblico, ma 3 giudici inflessibili, le cose cambiano. In finale è andata meglio perché c’era un pubblico vero. E’ stat la cosa più “simile” alla radio di tutto il percorso.

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RDS Academy è stato senz’altro un talent atipico: la componente talent era molto più predominante rispetto all’aspetto reality, praticamente assente. È questo il segreto del suo successo?

Secondo me il pubblico ha apprezzato il fatto che fosse un programma “garbato”, non urlato. Quando sono arrivato in accademia pensavo di trovarmi di fronte 11 squali assetati di sangue e invece – posso garantirlo – eravamo un gruppo di classici bravi ragazzi.

Abbiamo legato subito, uniti dalla passione vera per la radio. Prima delle prove invece di ostacolarci, ci aiutavamo (cosa che faceva impazzire gli autori!) e ha ragione Anna Pettinelli quando dice di non chiamarlo talent. E’ stata una vera scuola di radio e di vita.

BARI, ROMA O MILANO? QUALE SARA’ IL FUTURO DI STEFANO?

Un aggettivo per i tuoi “rivali”: Daniela, Manola [qui l’intervista alla concorrente], Giuditta.

Daniela: talentuosa. Manola: esplosiva. Giuditta: predestinata. Ma se penso al rapporto che ho avuto con loro, mi viene in mente una sola parola: sorelle.

Le prove, dobbiamo riconoscerlo, erano tutte molto difficili. Ce n’è stata una che ti ha messo maggiormente in crisi?

Credo lo scherzo telefonico. Anzi, sicuramente lo scherzo! Prima di affrontarlo sono andato totalmente nel pallone. Perché era l’unica prova nella quale non potevo avere il controllo totale della situazione. L’esito sarebbe in parte dipeso dalla reazione di un totale sconosciuto. Per fortuna è andata…

Cosa succede ora? Continuerai a lavorare a Bari o hai qualche progetto in cantiere?

Ora mi concedo qualche giorno di vacanza con mia moglie. Poi ricomincio subito a lavorare. Ho in cantiere diversi progetti, tra Bari, Roma e Milano (uno di questi è anche capire dove cavolo andare a vivere!). Alcuni spero di svelarli a fine estate.

Posso solo dire che sono coinvolti anche alcuni miei ex compagni di accademia! Per quanto riguarda la radio… c’è un microfono che mi aspetta. Apro ufficialmente le scommesse![/sociallocker]

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