Omcidio Catania, crolla la moglie del pensionato ucciso: sono stata io

Omicidio Catania, la moglie del pensionato ucciso in una villa da due presunti rapinatori crolla e ammette di averlo assassinato lei

La signora Vincenzina Ingrassia, moglie dell’ex pensionato Alfio Longo, brutalmente ucciso nella notte scorsa in una villetta alle pendici dell’Etna (Biancavilla) è crollata sotto i colpi degli inquirenti ed ha confessato l’omicidio. Ha inscenato tutto nel tentativo di depistare le indagini e far credere a tutti che si è trattato di una rapina condotta da due o tre malintenzionati che si sono portato dietro solamente 400 euro ed un paio di anelli, compresa la fede nuziale.

La signora ha descritto la vicenda della tentata rapina nei minimi particolari, inscenando anche il tentativo di ribellione da parte della coppia e l’uccisione del marito a colpi di mazza.

«“Dopo una vita di sevizie subite in silenzio, dopo tanti anni di violenze continue, non ce l’ho fatta più e in un momento d’ira mi sono scagliata contro mio marito con un ramo usato per accendere il camino…». questa è la frase detta dalla signora di 63 anni che ha così giustificato il suo gesto, accantonando una versione dei fatti alla “arancia meccanica” al termine di un confessionale durato ore ed ore. Ora la vicenda ha un colpevole, anche se la vicenda ha avuto comunque un epilogo drammatico.

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