Junior Masterchef Italia, buona la prima!

I tre giudici di Junior Masterchef Italia

La prima puntata della prima edizione di Junior Masterchef Italia, il talent culinario dedicato ai più piccoli, in onda a partire da giovedì 13 marzo su Sky Uno HD, è stata, tutto sommato, all’altezza delle aspettative.

Come da tradizione, le prime puntate del talent culinario sono dedicate alle selezioni: a differenza, però, di quanto accade nelle edizioni “senior” questa volta i 40 aspiranti piccoli chef sono stati divisi in quattro gruppi da 10 bambini, che si sono sfidati per aggiudicarsi i 14 grembiuli disponibili.

Si parte con una sfida classica, a base di pasta fresca all’uovo. I tre giudici – Lidia Bastianich, Bruno Barbieri e Alessandro Borghese – sono, sin da subito, piacevolmente sorpresi dalla bravura dei bambini e quando, invece, la pietanza non soddisfa pienamente i pur sempre esigenti giudici, si trova il modo di “indorare” la pillola (“bello sforzo”, “piatto molto azzardato” o “molto complesso” o addirittura “mappazzoncino” e “supermappazza“, per dirla con Bruno Barbieri). Dopotutto, sono bambini e vanno incoraggiati!

QUATTRO SFIDE PER I GIOVANI CHEF

Al termine della prova, ai ragazzini non selezionati viene dato un attestato di partecipazione, un piccolo premio di consolazione per dei bambini che, in fin dei conti, sono risultati i migliori 40 piccoli chef di tutta Italia.

Bambini molto determinati e che sanno già cosa vogliono, essere il primo Junior Masterchef italiano o, in mancanza d’altro, “aprire almeno un ristorante“, o magari anche una trattoria, come suggerisce qualcuno.

La seconda sfida è ben più complessa e prevede la preparazione di un dolce, una prova molto insidiosa, perché, come puntualizzano i giudici, le dosi devono essere esatte e non ci si può permettere di sbagliare. Questa volta, solo 3 giovani chef riescono a superare la prova e conquistare il grembiule. Si prosegue poi, in un crescendo di prove sempre più complesse, con la cucina internazionale.

In questa prova i bambini sono tutti stranieri e possono, così, presentare i piatti tipici del loro Paese di origine. E il pensiero corre a Rachida

L’impiattamento è quasi sempre ottimale: del resto, come ci aveva anticipato Bruno Barbieri, i bambini hanno seguito le prime edizioni di Masterchef Italia e, dunque, sono preparatissimi anche riguardo le aspettative dei giudici. Curiosamente, anche i nomi dei piatti sono ricercati (“Scacco matto al cuore” o il più poetico “Un abbraccio di rose”).

La quarta e ultima prova è a base di pesce, un ingrediente che, spiegano i giudici, va maneggiato pochissimo, il minimo indispensabile. E quando lo chef Barbieri si offre di pulire il branzino scelto da uno dei piccoli concorrenti, il quale però rifiuta convinto, il giudice non riesce a credere alle proprie orecchie. Sarà stata la scelta giusta? Si tratta di una prova, in cui – come sottolinea Lidia Bastianich – conta molto la tecnica. Dopotutto, sfilettare un pesce per intero non è da tutti.

E, qui, facciamo la conoscenza di una bambina da tenere d’occhio, Emanuela, di 9 anni. Una bambina molto organizzata, capace e determinata, una probabile favorita alla vittoria.

I 14 ragazzini selezionati – al termine delle quattro prove – si daranno battaglia a partire dalla prossima puntata, in onda il prossimo giovedì, 20 marzo.

 

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