Nuova strage made in ISIS in Siria: razzi colpiscono la città di Aleppo, bilancio parziale di 40 morti ed oltre 180 feriti
In un momento molto difficile per tutto il mondo arabo, dopo i 100 morti a La Mecca a causa del crollo di una gru, la fuga di milioni di siriani verso l’Europa, la crisi diplomatica tra Unione Europea e Turchia per presunti rifornimenti di quest’ultima all’ISIS e le nuove stragi di civili, ecco l’ennesima strage che poteva e doveva essere evitata. Razzi ISIS sono stati lanciati sulla città di Aleppo, circa 2 milioni di abitanti, provocando la morte di ben 40 cittadini ed il ferimento di 180 persone, ma i numeri sono ancora parziali.
Vittime ce ne sono state anche nella città di Hasakeh, città storicamente controllata dalle forze curde nel Nord-Est del paese, a causa di un attacco suicida costato la vita a 7 persone (21 i feriti al momento). Nel frattempo in Siria è entrata in azione l’aviazione australiana, distruggendo i suoi primi blindati in mano allo stato islamico in collaborazione con Turchia, Canada, Usa e gli Stati del Golfo. Oggi è anche arrivato un messaggio inatteso dal presidente della Siria Bashar Ak Assad, che ha dichiarato di potersi dimettere se il popolo lo ritiene necessario, anche se l’attuale presidente non lascia per volere degli Stati Uniti.

Nato a Torino, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scrivo sul web dal 2009. Nel 2017 ho fondato Pensionipertutti.it, punto di riferimento per tutte le notizie a tema previdenziale. Appassionato di Sport, politica e videogiochi.