Nuovo DPCM Draghi: dopo 1 anno esatto nuovo lockdown?

In molti stentano a crederci eppure pare che l’Italia si avvii nuovamente verso nuove misure restrittive, le varianti del virus la stanno facendo da padrone, i contagi continuano a salire, il piano vaccinale va a rilento e l’Italia sembra ripiombare nell’incubo lockdown nazionale di 1 anno fa. Era il 10 marzo 2020 quando venne annunciata la zona rossa che impediva spostamenti se non per necessari motivi di lavoro, salute o necessità. Ora la patata bollente passa dalle mani di Conte al nuovo Premier Draghi ma i contenuti purtroppo del nuovo DPCM modificato d’urgenza stamane, dopo aver incontrato il Cts, paiono i medesimi, l’unica cosa che sembra cambiata é la fiducia delle persone.

Che, purtroppo, sempre meno credono la questione sia effettivamente risolvibile con 15 giorni di chiusura, giacché lo scorso anno si era detto la stessa cosa, ed i sacrifici richiesti sono stati fin troppi, fanno notare molte categorie ormai al collasso. Il Premier dalla sua pur comprendendo lo sconforto non può far altro che cercare di contenere gli effetti di quella che pare a tutti gli effetti essere la terza ondata.

Nuovo DPCM 1 anno dopo ennesimo lockdown

Draghi nel suo ultimo discorso nel corso della Conferenza ‘Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere’, non può far altro che far trapelare il suo stesso rammarico per la situazione attuale “il 10 marzo di un anno fa l’Italia si chiudeva diventando, per la prima volta, una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato, secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga”.

Poi aggiunge: “Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana”. A cosa si punta ora? In queste ore si sta parlando di lockdown nei weekend e comunque non manca l’ipotesi di una sorta di nuova zona rossa generalizzata, purtroppo la curva epidemiologia é andata peggiorando.

Nuovo DPCM: scuole chiuse ovunque? bar e ristoranti solo asporto?

Il Nuovo DPCM conterrebbe misure restrittive, le ennesime, per cercare di contenere le varianti del virus, il coprifuoco con buona probabilità passerà dalle 22 alle 20, i bar ed i ristoranti potranno optare solo per l’asporto e sono a rischio chiusura nel weekend, chiusi, da oggi, i parchi, possibile chiusura dei negozi al dettaglio fatto salvo per gli alimentari.

Nessuna speranza per le palestre e le piscine di riaprire, sempre più ridotta al lumicino anche la possibilità che vedeva la probabile riapertura dal 27 marzo di cinema e teatri. Le scuole con buona probabilità, come ha già fatto sapere Cirio, anche in Piemonte chiuderanno per ogni ordine e grado, in quanto il parametro dei 250 contagi su 100 mila abitanti pare ormai superato. Insomma la situazione resta drammatica, si confida solo che i vaccini giungano rapidamente affinché, dicono ormai esausti anche coloro che erano meno propensi nel farli, si torni a vivere normalmente o almeno si respiri nuovamente una pseudo normalità.

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