L’Aquila: in zona sismica divieto di indossare i tacchi

Divieto di indossare i tacchi nelle scuole dentro la zona sismica dell’Aquila, è passata una circolare

Niente discorsi sul puritanesimo o sull’etica: nella zona a maggior rischio sismico dell’Aquila in Abruzzo i tacchi sono stati banditi. Qualche giorno fa una studentessa di 15 anni è stata sospesa in un istituto dell’aquilano per aver indossato un paio di Jeffrey Cambwell, un paio di scarpe col tacco alto dotate di zeppa e plateau che tanto hanno amato le ragazze di tutto il mondo nel biennio 2013/2014. La notizia ha fatto scalpore anche perchè molti pensavano fosse un caso di puritanesimo nelle scuole, e invece si è trattato di tutt’altro.

In molti istituti della provincia dell’Aquila, tra cui l’ITIS di Avezzano, sono stati vietati i tacchi con altezza superiore ai 4 centimetri, tra l’indignazione e la disperazione di tante studentesse che usano abitualmente queste calzature, soprattutto ora che molte scarpe di uso comune sono dotate di un tacco a rocchetto. La preside di questa scuola, uno dei numerosi istituti che hanno aderito all’iniziativa, spiega che non si tratta di una misura punitiva per gli studenti ma solo un modo per insegnare il rischio sismico, oltre che prevenire i numerosissimi infortuni avvenuti dentro l’edificio scolastico per colpa degli odiati ed amati tacchi alti.

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