Il centrocampo è da sempre il reparto più delicato al Fantacalcio. Qui non si vincono le leghe soltanto con i gol, ma soprattutto con la costanza di rendimento: voti alti, titolarità, bonus a sorpresa e la capacità di incidere in più ruoli. Nel 2025/26 scegliere i giusti centrocampisti può fare davvero la differenza, perché l’asta di quest’anno ha già mostrato forti oscillazioni tra il prezzo medio pagato dai fantallenatori e il reale budget consigliato da investire.
In altre parole, ci sono giocatori che vengono pagati meno di quanto realmente valgono, e che quindi rappresentano affari da non lasciarsi scappare, mentre altri rischiano di essere strapagati. Vediamo allora una guida completa ai migliori centrocampisti da prendere all’asta, con 20 nomi utili per costruire un reparto competitivo su 500 crediti.
I migliori affari a centrocampo
Partiamo dagli autentici colpi sottocosto, quei giocatori che hanno un prezzo medio nelle aste italiane piuttosto basso ma che, guardando i dati, meritano un investimento più alto.
Jari Vandeputte (Cremonese) – Con una titolarità stimata sopra l’80% e grande propensione offensiva, l’esterno belga è stato pagato in media meno di 5 crediti ma il budget consigliato si aggira attorno ai 12. Significa che con un investimento a due cifre si può portare a casa un titolare quasi certo, capace di regalare assist e bonus inattesi.
Federico Bernardeschi (Bologna) – Il ritorno in Serie A ha generato curiosità, ma i fantallenatori lo hanno pagato poco: circa 2 crediti. In realtà il suo valore all’asta può tranquillamente superare i 7-8 crediti, perché Thiago Motta lo utilizzerà con continuità in un reparto offensivo che produce molto.
Lorenzo Pellegrini (Roma) – Non è il capitano giallorosso più pagato all’asta: il suo prezzo medio è sotto i 2 crediti, ma la valutazione reale supera abbondantemente i 7. Una sottovalutazione clamorosa, anche considerando i calci piazzati e la propensione ai bonus.
Franco Vázquez (Cremonese) – Trequartista di grande esperienza, pagato meno di 6 crediti ma da considerare tranquillamente sopra i 10. Con la Cremonese in Serie A può diventare un punto fermo a centrocampo, soprattutto nelle leghe numerose.
Leon Bailey (Roma) – Altro innesto internazionale che rischia di passare inosservato. Il suo prezzo medio è attorno agli 8 crediti, ma un investimento fino a 12 può essere più che giustificato vista la titolarità alta e l’incisività negli ultimi 30 metri.
Mario Pašalić (Atalanta) – Giocatore spesso sottovalutato, con un prezzo medio di circa 2,5 crediti. In realtà può essere tranquillamente un affare da 8-9 crediti, perché Gasperini lo utilizza con continuità e ha sempre dimostrato capacità realizzative.
Henrikh Mkhitaryan (Inter) – Pagato meno di 4 crediti, è in realtà un profilo da 9-10, considerata la titolarità e l’esperienza. Non porta solo voti alti, ma anche qualche bonus pesante.
Daniel Maldini (Atalanta) – Scommessa intrigante: prezzo medio 3 crediti, valore reale vicino agli 8. Se trova spazio, può diventare uno dei jolly più interessanti della stagione.
Luka Modrić (Milan) – L’arrivo in rossonero ha stupito molti, ma il suo prezzo medio è rimasto contenuto (15 crediti). Il budget consigliato sfiora i 20, segno che il croato può garantire affidabilità e leadership in un reparto giovane.
David Neres (Napoli) – Pagato circa 21 crediti, ma con un valore reale di oltre 26. Con un Napoli votato all’attacco, l’ex Shakhtar può rivelarsi un’arma tattica determinante per i fantallenatori.
Altri centrocampisti interessanti da non sottovalutare
Oltre ai grandi affari, ci sono altri giocatori che, pur non essendo sottocosto in senso stretto, offrono un rapporto qualità-prezzo competitivo e possono essere utilissimi per completare il reparto.
Davide Frattesi (Inter) – Pagato in media 8 crediti, budget consigliato 13. Buon mix tra inserimenti e continuità voto; titolarità stimata attorno al 70%.
Nikola Vlašić (Torino) – Prezzo medio 19, valore reale 23. Centrale nel sistema granata, titolarità quasi del 90%: un acquisto sicuro per chi cerca un titolare fisso.
Nicolae Stanciu (Genoa) – Pagato 8 crediti, ma valutato circa 12. Giocatore di qualità, specialista dei piazzati, con minuti garantiti sopra l’80%. Ottima pedina da M3/M4.
Sandi Lovrić (Udinese) – Costo irrisorio (1 credito), valore stimato almeno 5. Con titolarità attorno all’80%, è la tipica scelta intelligente per completare la rosa a pochi spiccioli.
Piotr Zieliński (Inter) – Pagato 1 credito, valore reale intorno ai 5. Prezzo sorprendentemente basso: può garantire rotazione di qualità come quinto slot.
Matteo Politano (Napoli) – Prezzo medio 22 crediti, valore reale 26. Esterno offensivo che assicura continuità di rendimento e qualche bonus: un titolare affidabile.
Manuel Locatelli (Juventus) – Pagato appena 2 crediti, con un valore stimato di almeno 5. Non è da tanti bonus, ma porta voto e minutaggio altissimo: utile in leghe numerose.
Ibrahim Fadera (Sassuolo) – Acquistabile a 1 credito, valore reale attorno ai 4. Jolly da panchina con possibilità di crescita nell’arco della stagione.
Malick Koné (Roma) – Pagato circa 15 crediti, valore stimato 18. Struttura fisica e continuità di rendimento lo rendono un’opzione solida come quarto centrocampista.
Oliver Sørensen (Parma) – Prezzo medio 1 credito, valore stimato 4. Con titolarità sopra l’80% può essere un colpo intelligente per chi vuole completare il reparto spendendo il minimo.
Consigli pratici per l’asta di fantacalcio 2025-2026
- Non puntare tutto su un solo top: spendere 40-50 crediti per un Koopmeiners o un Çalhanoğlu ha senso solo se si bilancia con almeno due affari low cost titolari.
- Equilibrio tra titolari e scommesse: servono 3-4 certezze che portino voto e bonus, affiancate da 2-3 jolly a basso costo che possono esplodere.
- Osserva la titolarità prevista: non basta il prezzo, conta anche la percentuale di minutaggio attesa. Un Vandeputte con l’88% di titolarità è più prezioso di un talento da 20 crediti ma spesso in panchina.
La strategia ideale per il Fantacalcio 2025/26 è costruire un centrocampo equilibrato, che combini almeno un paio di top player con giocatori affidabili di fascia media e scommesse low cost. I nomi analizzati mostrano come il prezzo medio d’asta non sempre rifletta il reale valore in campo: in molti casi è possibile aggiudicarsi calciatori titolari e potenzialmente decisivi spendendo una cifra contenuta.
L’obiettivo è non bruciare troppo budget sui big, ma bilanciare gli investimenti sfruttando gli affari nascosti: è qui che spesso si decide la vittoria finale in lega.

Nato a Torino, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scrivo sul web dal 2009. Nel 2017 ho fondato Pensionipertutti.it, punto di riferimento per tutte le notizie a tema previdenziale. Appassionato di Sport, politica e videogiochi.