Il 12 Maggio 1995 una delle più grandi interpreti della musica italiana, Mia Martini se ne andava via da sola, in una stanza d’albero. Il vuoto più grande ovviamente l’ha lasciato nel cuore di sua sorella, Loredana Bertè.
Il giorno della morte di Mia Martini avevo ricevuto la prima comunione. Avevo solo 10 anni eppure mi divertivo a cantare «Sai, la gente è strana, prima si odia e poi si ama», ogni volta che asciugavo i capelli. La spazzola era il mio microfono. Dopo aver tolto l’abito bianco mi sono stesa sul divano e ho acceso la televisione. Involontariamente ho premuto il tasto con il numero 6: Italia 1. Quante lacrime ho versato di nascosto dai miei genitori quando hanno detto che Mia Martini era morta, perché conoscendoli sapevo che mi avrebbero presa in giro.
Cara Mimì, la tua storia è una canzone, quella canzone che ancora canto. Sei andata via perché hanno toccato le corde della tua anima, rompendole con cattiverie e maldicenze. In quella stanza d’albergo non c’era nessuno con te e la verità la sai solo tu: cocaina, violenze… Forse nulla di tutto questo. Probabilmente il tuo cuore ha smesso di battere perché stanco.
Grazie Mimì!
Flavia è un’appassionata di diari online che ha deciso di mettere al servizio dei naufraghi del web le sue doti scribacchine per raccontare storie di tutti i tipi.