La Lombardia e la sua lotta contro la ludopatia

In queste righe si sottolinea da sempre che la lotta contro la ludopatia in Lombardia è più espressamente “una battaglia esasperata contro il mondo del gioco d’azzardo e contro i giochi del casino” in toto, che viene combattuta con tutti i mezzi possibili (legali naturalmente), ma che non sono indirizzati solamente a proteggere i cittadini dal disagio del gioco d’azzardo patologico, ma quasi sicuramente proiettati verso la “disgregazione e la sparizione” del gioco-divertimento dal nostro territorio. Quindi, in pratica, l’obbiettivo della Regione Lombardia è quello di privare “qualcuno” dal desiderio di fare ciò che più le aggrada: divertirsi con il gioco d’azzardo (almeno con quello lecito, visto che quello illegale è sempre in circolazione e sempre più “florido e rigoglioso”).

In realtà, bisogna dare atto che in Lombardia la presenza delle slot machine nel 2014 è calata dell’11,2% rispetto all’anno precedente, cioè il 2014 che si traduce, in pratica, in circa ottomila macchinette in meno sul territorio. È diminuita anche la presenza di esercizi “ospitanti” le apparecchiature da intrattenimento, che sono passati da 16mila a circa 14.700 e questi sono i primi risultati ottenuti dalle nuove norme di “restrizione” in virtù delle quali tanti operatori non riescono più a svolgere serenamente la propria attività.

Per fornire poi strumenti finalizzati al contrasto del GAP la Regione Lombardia ha indetto anche un bando per finanziarie nuovi progetti con questo fine e tutto ciò è stato creato per “tendere una vera e propria rete per combattere una delle piaghe sociali più gravi degli ultimi anni”. Parola di Regione Lombardia.

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